Archive for ottobre, 2013

I Migliori Vini Italiani Oreste Molinari

Pane e Mani Pasticceria MolinariConoscere Oreste Molinari è conoscere un territorio. Titolare dell’ omonimo Panificio/Pasticceria di Via Gioberti a Frascati, Oreste è lo specchio di una cultura quasi dimenticata. Figlio d’arte, cresciuto nel forno storico di famiglia, lavora ogni notte un lievito madre di 93 anni.  Ascoltarlo raccontare di pane mentre tenta di restituire semplicità e ricchezza dell’arte della lievitazione, è un’esperienza culturale.

Mi piace associare il pane alla musica, perché entrambi hanno a che fare con l’emozione“, confessa timidamente. Oreste è uomo di retrovia a cui non piace l’esposizione: preferisce che a parlare siano i suoi prodotti. E’ un uomo di ricordi e tradizioni: membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di tutela del Frascati, da anni si impegna perché la denominazione abbia i riconoscimenti qualitativi che merita e perché la città di Frascati recuperi, al di là della tradizione delle fraschette, la cultura del bere.

Fare il pane è arte paziente ed Oreste deve esserne pieno. Quelli che ci propone sono pani “resistenti”, pani di altri tempi, pani di una cultura contadina che non temono il cambio di temperatura, perché sono concepiti come una volta, per essere conservati e resistere a lunghe giornate di lavoro nei campi.

Oreste Molinari si occuperà dell’angolo ristoro durante l’evento I MIGLIORI VINI LAZIO – FRASCATI dal 15 al 17 Novembre alle Scuderie Aldobrandini: ci proporrà una selezione dei suoi pani, farciti con i prodotti del territorio che tanto ama (spinaci locali, prosciutto di Bassiano, salamella romana).

“Essere cresciuti in un forno, significa essere cresciuti in un “laboratorio” di conoscenze, esperienze, valori ed infiniti giochi che permettono alla tua mente di avere predisposizione alle cose semplici ed importanti della vita. Provate, magari una sola volta a passare una notte in un forno: quegli odori non li dimenticherete più…” (Oreste Molinari)

 

I Migliori Vini Italiani pupazza-frascatana
Pupazza di Frascati

Pupazza di Frascati

Quella della Pupazza frascatana è un’antica tradizione che appartiene al mondo contadino ed in particolare al momento della vendemmia.

C’era un tempo in cui la vendemmia era un’attività che coinvolgeva l’intera famiglia, in particolare le donne che impegnate nella raccolta dell’uva, spesso avevano poco tempo per assolvere ai loro compiti di madri. Ogni famiglia si serviva dunque di una balia per accudire i bambini durante l’assenza delle madri lavoratrici.

 

La Pupazza sarebbe proprio la raffigurazione della balia: una sorta di super donna dotata di tre seni, due per il latte ed uno per il vino, con cui sembra che alleviasse il pianto dei bambini.

 

Altra interpretazione della tradizionale Pupazza, la vuole invece protagonista dei pomeriggi in osteria: dopo una giornata di faticosa vendemmia, gli uomini si ritrovavano nelle fraschette ed accompagnavano il bere con la Pupazza. Ciò permetteva loro di non assumere grandi quantità di dolci, poiché la Pupazza essendo a base di sola farina e miele d’acacia, poteva essere consumata con tempi lunghi, vista la sua dura consistenza.

Oggi, aldilà delle singole interpretazioni, la Pupazza continua ad essere per Frascati simbolo di abbondanza e prosperità, con quel seno in più da cui sgorga il nettare di Bacco, simbolo per eccellenza della ricchezza del territorio e motivo per il quale è possibile trovarla esposte in vendita in quasi ogni negozio del Paese.

 

 

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porta vigneto

C’è un grande vigneto “fuori le mura” : Frascati. Questo è il claim che accompagna        l’immagine del Consorzio di Tutela della Denominazione Frascati, nato nel 1949 su iniziativa di 18 Produttori e che oggi ne conta 650.

Il Consorzio svolge funzioni di valorizzazione e tutela della Denominazione  e primo in Italia, ha realizzato un sistema in grado di controllare, tramite via sms inviato al 340 767.50.82 , la genesi e la storia di una bottiglia di Frascati  e le caratteristiche organolettiche del vino ivi contenuto, utilizzando come riferimento la fascetta di garanzia presente sulle bottiglie.

 Il territorio della Doc Frascati comprende, oltre il Comune di Frascati, i Comuni di Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Montecompatri ed in piccola parte il X° Municipio di Roma.

I terreni del comprensorio del Frascati sono di origine vulcanica, di tipo basaltico e tufaceo e da approfonditi studi, è emersa una composizione di medio impasto. I terreni godono di un clima di tipo mediterraneo caratterizzato da temperature moderate, da piovosità concentrata nel periodo autunno-inverno con lunghe siccità nel periodo primaverile-estivo. L’esposizione del territorio verso il mare Tirreno permette inoltre di godere di una piacevole brezza marina che mitiga il calore delle ore più calde ed evita il ristagno dell’umidità. Per la stessa ragione l’inverno non è mai molto rigido.

La vite trova dunque nel territorio del “Frascati”, condizioni ambientali molto  favorevoli e gran parte del particolare bouquet del vino “Frascati” è dovuto al clima temperato e ad una maturazione prolungata sulla pianta.

 

www.consorziofrascati.it

 

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Eletto da qualche giorno Cittadino onorario della città di Marino, il tre volte premio Oscar Vittorio Storaro, non è nuovo al mondo del vino. Con la sua supervisione infatti, e con la direzione scientifica di Luca Maroni, è nato da qualche anno “Vinalia”, il corto che rappresenta la prima parte di un progetto più ampio: “Vini d’Italia”, che prevede la realizzazione di 15 DVD (Mithril Production S.R.L.) della durata di 40’ sulle zone vinicole italiane divise per regioni.

Prodotto da Giovanni Storaro, figlio del grande Vittorio, con la regia e il montaggio di Lorenzo Peluso e la recitazione di Vittoria Belvedere e Massimo Foschi, i corti mettono il vino per la prima volta al centro di un grande progetto culturale che esalta il nostro territorio e la sua produzione, con l’obiettivo di realizzare un grande atlante visivo, non solo dei terroir vinicoli italiani, ma del nostro “bel Paese”, attraverso le suggestioni per immagini di un grande maestro dell’arte cinematografica come Vittorio Storaro.

Venerdì 15 Novembre, durante la serata di apertura e premiazione de I Migliori vini – Lazio verrà proiettato il corto “Vini d’Italia – Lazio” che vede  protagonista la Regione, apripista di un viaggio attraverso l’Italia enologica.