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Vigneto Italia è il primo giardino di vini al mondo, il primo e unico museo ampelografico che ospita oltre 150 vitigni autoctoni provenienti da tutte le Regioni d’Italia.

Il 3 aprile 2018, in un’area dedicata all’interno dell’Orto Botanico di Roma, c’è stata la piantumazione completa del Vigneto Italia: 310 barbatelle, due per ogni vitigno selezionato tra le più importanti varietà nazionali.

 

Perché l’Orto Botanico di Roma?

L’Orto Botanico di Roma è un’oasi di biodiversità custodita nel centro storico della Capitale, tra il Gianicolo e Trastevere. Il Vigneto Italia che si trova al suo interno è cinto dalle Mura Aureliane risalenti al 270 d. C. Una location unica per questo “giardino di vini” ideato e voluto dall’analista sensoriale di fama internazionale Luca Maroni insieme al Museo Orto Botanico – Università Sapienza di Roma e in collaborazione con i Vivai Rauscedo.

L’obiettivo di questo straordinario progetto, per cui è stato scelto il metodo di coltivazione biodinamica, in quanto a impatto zero sull’ambiente, è la conservazione, lo sviluppo e la diffusione della conoscenza della cultura vitivinicola italiana.

Nel 2019, per festeggiare il primo compleanno del Vigneto, l’analista sensoriale e la Sens Eventi hanno creato l’evento Roma Hortus Vini. Un evento che ha rappresentato anch’esso un unicum: per la prima volta al chiaro di luna l’Orto Botanico ha aperto i suoi cancelli per la degustazione di una selezione dei Migliori Vini Italiani prodotti in purezza dalla lavorazione di vitigni autoctoni.

Luca Maroni ha voluto, infatti, realizzare questo evento per far scoprire i vitigni italiani e far assaporare i vini che ne sono prodotti in tutta la loro straordinaria molteplicità. Il tema della riscoperta e della conservazione dei vigneti autoctoni è a lui molto caro avendo fatto molto per la rinascita dei vigneti, sia nel caso della rinascita della vigna e del vigneto di Leonardo da Vinci, sia con questo progetto di ampio respiro.

Vigneto Italia è dunque una collezione, viva e in divenire, del patrimonio di biodiversità vinicola in grado di offrire ai visitatori del giardino la fotografia di un Paese leader per varietà (quasi 500 diverse viti), qualità e quantità. La collezione è poi completata dalle 15 varietà d’uva straniere più celebri al mondo.

 

Quali sono i vitigni autoctoni impiantati nel Vigneto Italia?

Tra i vitigni autoctoni presenti nel giardino ci sono il Nebbiolo, la Glera, il Tintore di Tramonti, la Cococciola d’Abruzzo, il Mayolet della Valle d’Aosta, accanto al Lancellotta emiliano, al Bombino, all’umbro Canaiolo, alla Lacrima di Morra delle Marche, al Nerello siciliano, al Pignoletto bolognese, all’Albana romagnola, allo Schiopettino friulano ed ai più noti Barolo e Sangiovese.

Responsabile dell’impianto è il Dottor Leonello Anello, massimo esperto italiano della viticoltura biodinamica moderna. Il partner tecnico principale dell’operazione è la VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo.

È possibile visitare il Vigneto Italia in base agli orari di apertura dell’Orto Botanico di Roma consultabili sul sito ufficiale della struttura e in occasione dell’evento Roma Hortus Vini con una speciale dégustation sur l’herbe condotta direttamente da Luca Maroni ai piedi del Vigneto al chiaro di luna. Per tutti i dettagli dell’iniziativa è possibile consultare il sito dell’evento: romahortusvini.com