IL VIGNETO ITALIA
Un progetto di Luca Maroni all'Orto Botanico di Roma.

 

 

 

Il racconto di Luca Maroni

Era il 2013 quando il custode dell’Orto Botanico di Roma, Vinicio Mita, produttore di vino in Roma, mi volle conoscere e illustrare con la sua conoscenza e passione le meraviglie dell’Orto Botanico di Roma: 12 ettari nel cuore verde della Capitale a pochi metri in linea d’aria dai Giardini Vaticani di San Pietro, oltre 3.000 specie vegetali di tutti e 5 i continenti, circa 350 alberi monumentali plurisecolari.

 

Al termine della visita, abbagliato dalla verde bellezza di tale naturalistico tesoro chiesi a Vinicio:

“E le viti?”. “Non ci sono viti nelle nostre collezioni”.

Subito l’idea: “Bene, potremmo allora comporre e impiantare il “Vigneto Italia”, una vigna con tutti i più importanti vitigni autoctoni italiani in rappresentanza di ognuna delle nostre 20 regioni!”.

 

Non esisteva ancora in Italia un museo ampelografico vivo dei più importanti vitigni nazionali, ciò considerando che

l’Italia è il leader mondiale della biodiversità della vite con oltre 450 varietà autoctone attualmente riconosciute.

 
 

La nascita del Vigneto Italia 

 

L’idea, accolta con lo stesso entusiasmo di Vinicio dalla allora direttrice Professoressa Loretta Gratani, quindi dall’attuale direttore Professor Fabio Attorre, dal personale e dai giardinieri del Museo Orto Botanico, fu approvata dal Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma nel 2016 e fu tramutata in realtà a partire dal febbraio del 2017.
 
La base di rappresentatività della collezione è quella regionale, ovvero la selezione delle più importanti varietà di uva di ognuna delle 20 regione italiane. Sono stati selezionati e impiantati 155 vitigni autoctoni italiani in numero di 2 piante per ciascuna varietà, per un totale di 310 piante (79 le uve bianche, 76 le rosse). 
Oltre ai suddetti vitigni sono stati posti a dimora i 15 vitigni stranieri più importanti e diffusi nel mondo,
per un totale di 325 piante di 170 vitigni fra autoctoni italiani e internazionali.
 
Il partner tecnico principale dell’operazione è la VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale nel campo della vivaistica viticola, che ha aderito con entusiasmo e generosità al progetto, fornendo gratuitamente
le barbatelle e i portinnesti di tutte le varietà. 
 
Il 17 febbraio del 2018 in una giornata di grande festa le viti hanno finalmente trovato dimora.

 

 

 

 

La Collezione è stata impiantata ed è condotta con tecniche di agronomia biodinamica/biologica, quindi con impatto inquinante-chimico pari a zero. 

 

Il Responsabile agronomico dell’impianto è il Dottor Leonello Anello, dell’Isab Consulting Biodinamica, massimo esperto italiano e fondatore della viticoltura biodinamica moderna. I lavori di impianto del “Vigneto Italia” sono stati finanziati dalla Sens Eventi.

 

Partner tecnico è lo Spinazzè Group, azienda italiana leader nella produzione e distribuzione di pali per l’impianto del vigneto. Altro partner tecnico è Ranzi KG Sas, azienda italiana leader nello sviluppo, pianificazione e montaggio di sistemi di protezione del frutto da grandine e/o da parassiti animali.

 

Partner tecnico enologico è l’Azienda Vinicola Federici di Zagarolo, che ha vinificato le uve vendemmiate il 24 settembre 2022 trasformandole nel Somma Sapienza Bianco e Rosso, i vini ottenuti dalle 155 uve autoctone italiane del “Vigneto Italia”.

 

Partner scientifico del “Vigneto Italia” è l’Università degli Studi Della Tuscia di Viterbo, con la Professoressa Rita Biasi del dipartimento Viticoltura, Sistemi arborei e Agricoltura Urbana, che ha in atto un’intensa attività di monitorizzazione, rilevazione ed elaborazione dei dati analitici climatologici-agronomici-chimico fisici che un vigneto unico in biodiversità come il “Vigneto Italia” può offrire allo studio dell’ampelografia italiana applicata.

Agosto 2017

Scasso e prime lavorazioni al terreno

Settembre 2017

Semina per apporto bio vitalità al terreno

Febbraio 2018

Sfalcio, sovescio e preparazione del terreno all'impianto

17 Febbraio 2018

Impianto delle prime sei barbatelle con alcuni dei migliori produttori italiani

Marzo 2018

Palificazione completa della vigna

3 Aprile 2018

Piantumazione completa del Vigneto Italia

2019 - 2021

Crescita costante e monitoraggio del Vigneto

14 Settembre 2021

Prima vendemmia storica delle uve del Vigneto Italia

Il Vigneto Italia e le sue uve

Il “Vigneto Italia” ha una superficie di circa 500 mq, è cinto dal lato Sud dai resti delle Mura Aureliane del 272 d.C., ed è adagiato sulle prime pendici del Monte Gianicolo a circa 40 m. s.l.m..

Il sesto d’impianto è di circa 100 cm. di distanza inter-pianta sul filare, e di 120 cm. di distanza inter-filare fra i 17 presenti. Il sistema di potatura-allevamento prescelto è praticato è quello antico, nativo, ad alberello.

 

La base di rappresentatività della collezione è quella regionale, ovvero la selezione delle più importanti varietà di uva di ognuna delle 20 regione italiane. Altro criterio selettivo è stato quello della disponibilità e diffusione sul mercato di vini ottenuti in purezza dalle varietà autoctone individuate.

 

Sono stati selezionati e impiantati 155 vitigni autoctoni italiani (79 le uve bianche, 76 le rosse) in numero di 2 piante per ciascuna varietà, per un totale di 310 piante. Oltre ai suddetti vitigni autoctoni italiani sono stati posti a dimora i 15 vitigni stranieri più importanti e diffusi nel mondo, per un totale di 325 piante di 170 vitigni fra autoctoni italiani e internazionali. 

Abruzzo

Cococciola, Passerina, Pecorino, Trebbiano d’Abruzzo

Calabria

Greco, Montonico, Pecorello

Campania

Asprinio, Biancolella, Coda di volpe, Falanghina, Fiano di Avellino, Forestera, Greco di Tufo, Pallagrello bianco

Emilia Romagna

Albana, Malvasia Aromatica di Piacenza, Ortrugo, Pignoletto

Friuli Venezia Giulia

Friulano, Malvasia Istriana, Picolit, Ribolla Gialla, Terrano, Verduzzo Friulano

Lazio

Abbuoto, Bellone, Bombino, Bonvino, Drupeggio, Malvasia Puntinata, Maturano, Moscato di Terracina

Liguria

Albarola, Bosco, Pigato

Lombardia

Lumassina, Riesling italico

Marche

Biancame, Famoso, Garofanata, Maceratino, Verdicchio

Piemonte

Arneis, Cortese, Erbaluce, Favorita, Moscato bianco, Timorasso

Puglia

Bombino, Fiano, Minutolo

Sardegna

Monica, Vermentino, Vernaccia di Oristano

Sicilia

Carricante, Catarratto, Grillo, Inzolia, Zibibbo

Toscana

Malvasia, Vernaccia di San Gimignano

Trentino A.A.

Muller Thurgau, Sylvaner, Traminer aromatico

Umbria

Grechetto, Trebbiano Spoletino

Val d’Aosta

Petit Arvine

Veneto

Bianchetta Trevigiana, Boschera, Dorona, Durella, Garganega, Glera, Incrocio Manzoni, Moscato Giallo Fiordarancio, Trebbiano di Lugana, Verdiso, Verduzzo Trevigiano, Vespaiola

Varietà Straniere

Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc, Traminer, Viognier

Abruzzo

Montepulciano

Basilicata

Aglianico del Vulture

Calabria

Gaglioppo, Greco nero, Magliocco

Campania

Aglianico, Casavecchia, Pallagrello nero, Piedirosso

Emilia Romagna

Ancellotta, Fortana, Lambrusco Salamino, Lambrusco di Sorbara, Malbo Gentile

Friuli Venezia Giulia

Pignolo, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino, Tazzelenghe

Lazio

Cesanese, Nero Buono

Liguria

Granaccia, Rossese

Lombardia

Bonarda, Groppello

Marche

Lacrima di Morro d’Alba

Molise

Tintilia

Piemonte

Albarossa, Barbera, Brachetto, Dolcetto, Freisa, Gamba Rossa, Grignolino, Nebbiolo, Ruchè

Puglia

Malvasia Nera, Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Uva di Troia

Sardegna

Barbera Sarda, Bovale, Cagnulari, Cannonau, Carignano, Nieddera

Sicilia

Frappato, Nerello Mascalese, Nero d’Avola, Perricone

Toscana

Aleatico, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Foglia Tonda, Mammolo, Pugnitello, Sangiovese

Trentino A.A.

Lagrein, Marzemino, Moscato Rosa, Schiava, Rebo, Teroldego

Umbria

Sagrantino

Val d’Aosta

Cornalin, Fumin, Mayolet, Petit Rouge

Veneto

Corvina, Croatina, Oseleta, Raboso Piave, Raboso Veronese, Rondinella, Tocai Rosso

Varietà Straniere

Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenere, Gamay, Malbec, Merlot, Petit Verdot, Pinot Nero, Syrah

 
 
 
 

Somma Sapienza

Somma Sapienza è il nome del vino, bianco e rosso,

ottenuto dalla vinificazione in uvaggio dei 155 vitigni autoctoni italiani selezionati e coltivati

nel Vigneto Italia dell’Orto Botanico di Roma.

 

Il Somma Sapienza bianco è ottenuto da 79 vitigni autoctoni bianchi italiani;

il Somma Sapienza Rosso da 76 vitigni autoctoni rossi italiani.

 

Il vino è stato posto a fermentare in barrique nuove di rovere francese,

quindi microvinificato in apposite vasche dall’Azienda Vinicola Federici di Roma.

 

La complessità aromatica derivante dalla ricchezza, varietà e rappresentatività italica delle uve compositive, l’integrità enologica della trasformazione rende il profumo e il gusto di questo vino un’esperienza sensoriale tanto mirabile quanto memorabile.

 

Un vigneto ed un vino unico in biodiversità, Somma dell’italica viticola ed enologica Sapienza.

 

La prima annata di produzione 2022 ha visto la realizzazione di un “Edizione Privata Limitata Numerata” di 300 bottiglie di Somma Sapienza Bianco e 300 di Somma Sapienza Rosso da 0,5 litri.

GLI EVENTI
DEL VIGNETO ITALIA

 

Vendemmiata Romana

La festa dedicata alla vendemmia per un viaggio tra cultura, storia e tradizione di questo momento magico. Degustazioni guidate e approfondimenti completano l'esperienza. 

Roma Hortus Vini

Il festival dedicato ai vitigni autoctoni italiani presenti nel Vigneto Italia: un viaggio sensoriale a tutto tondo arricchito da momento di spettacolo e degustazioni al chiaro di luna.  

 

News dal Vigneto

Vigneto Italia, Roma di nuovo caput mundi del vino

Intervista a Luca Maroni, ideatore del progetto Vigneto Italia che ha visto impiantare nell'Orto botanico della capitale una vigna con tutte le più importanti varietà di vite italiane.

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L'Orto Botanico di Roma

Il Museo Orto Botanico di Roma custodisce il Vigneto Italia. Una volta giardino di Palazzo Corsini, oggi parte dell'Università di Roma La Sapienza, l'Orto è scrigno di storia, natura e cultura.

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