Era il 2013 quando il custode dell’Orto Botanico di Roma, Vinicio Mita, produttore di vino in Roma, mi volle conoscere e illustrare con la sua conoscenza e passione le meraviglie dell’Orto Botanico di Roma: 12 ettari nel cuore verde della Capitale a pochi metri in linea d’aria dai Giardini Vaticani di San Pietro, oltre 3.000 specie vegetali di tutti e 5 i continenti, circa 350 alberi monumentali plurisecolari.
Al termine della visita, abbagliato dalla verde bellezza di tale naturalistico tesoro chiesi a Vinicio:
“E le viti?”. “Non ci sono viti nelle nostre collezioni”.
Subito l’idea: “Bene, potremmo allora comporre e impiantare il “Vigneto Italia”, una vigna con tutti i più importanti vitigni autoctoni italiani in rappresentanza di ognuna delle nostre 20 regioni!”.
Non esisteva ancora in Italia un museo ampelografico vivo dei più importanti vitigni nazionali, ciò considerando che
l’Italia è il leader mondiale della biodiversità della vite con oltre 450 varietà autoctone attualmente riconosciute.
La Collezione è stata impiantata ed è condotta con tecniche di agronomia biodinamica/biologica, quindi con impatto inquinante-chimico pari a zero.
Il Responsabile agronomico dell’impianto è il Dottor Leonello Anello, dell’Isab Consulting Biodinamica, massimo esperto italiano e fondatore della viticoltura biodinamica moderna. I lavori di impianto del “Vigneto Italia” sono stati finanziati dalla Sens Eventi.
Partner tecnico è lo Spinazzè Group, azienda italiana leader nella produzione e distribuzione di pali per l’impianto del vigneto. Altro partner tecnico è Ranzi KG Sas, azienda italiana leader nello sviluppo, pianificazione e montaggio di sistemi di protezione del frutto da grandine e/o da parassiti animali.
Partner tecnico enologico è l’Azienda Vinicola Federici di Zagarolo, che ha vinificato le uve vendemmiate il 24 settembre 2022 trasformandole nel Somma Sapienza Bianco e Rosso, i vini ottenuti dalle 155 uve autoctone italiane del “Vigneto Italia”.
Partner scientifico del “Vigneto Italia” è l’Università degli Studi Della Tuscia di Viterbo, con la Professoressa Rita Biasi del dipartimento Viticoltura, Sistemi arborei e Agricoltura Urbana, che ha in atto un’intensa attività di monitorizzazione, rilevazione ed elaborazione dei dati analitici climatologici-agronomici-chimico fisici che un vigneto unico in biodiversità come il “Vigneto Italia” può offrire allo studio dell’ampelografia italiana applicata.
Scasso e prime lavorazioni al terreno
Semina per apporto bio vitalità al terreno
Sfalcio, sovescio e preparazione del terreno all'impianto
Impianto delle prime sei barbatelle con alcuni dei migliori produttori italiani
Palificazione completa della vigna
Piantumazione completa del Vigneto Italia
Crescita costante e monitoraggio del Vigneto
Prima vendemmia storica delle uve del Vigneto Italia
Il “Vigneto Italia” ha una superficie di circa 500 mq, è cinto dal lato Sud dai resti delle Mura Aureliane del 272 d.C., ed è adagiato sulle prime pendici del Monte Gianicolo a circa 40 m. s.l.m..
Il sesto d’impianto è di circa 100 cm. di distanza inter-pianta sul filare, e di 120 cm. di distanza inter-filare fra i 17 presenti. Il sistema di potatura-allevamento prescelto è praticato è quello antico, nativo, ad alberello.
La base di rappresentatività della collezione è quella regionale, ovvero la selezione delle più importanti varietà di uva di ognuna delle 20 regione italiane. Altro criterio selettivo è stato quello della disponibilità e diffusione sul mercato di vini ottenuti in purezza dalle varietà autoctone individuate.
Sono stati selezionati e impiantati 155 vitigni autoctoni italiani (79 le uve bianche, 76 le rosse) in numero di 2 piante per ciascuna varietà, per un totale di 310 piante. Oltre ai suddetti vitigni autoctoni italiani sono stati posti a dimora i 15 vitigni stranieri più importanti e diffusi nel mondo, per un totale di 325 piante di 170 vitigni fra autoctoni italiani e internazionali.
Cococciola, Passerina, Pecorino, Trebbiano d’Abruzzo
Greco, Montonico, Pecorello
Asprinio, Biancolella, Coda di volpe, Falanghina, Fiano di Avellino, Forestera, Greco di Tufo, Pallagrello bianco
Albana, Malvasia Aromatica di Piacenza, Ortrugo, Pignoletto
Friulano, Malvasia Istriana, Picolit, Ribolla Gialla, Terrano, Verduzzo Friulano
Abbuoto, Bellone, Bombino, Bonvino, Drupeggio, Malvasia Puntinata, Maturano, Moscato di Terracina
Albarola, Bosco, Pigato
Lumassina, Riesling italico
Biancame, Famoso, Garofanata, Maceratino, Verdicchio
Arneis, Cortese, Erbaluce, Favorita, Moscato bianco, Timorasso
Bombino, Fiano, Minutolo
Monica, Vermentino, Vernaccia di Oristano
Carricante, Catarratto, Grillo, Inzolia, Zibibbo
Malvasia, Vernaccia di San Gimignano
Muller Thurgau, Sylvaner, Traminer aromatico
Grechetto, Trebbiano Spoletino
Petit Arvine
Bianchetta Trevigiana, Boschera, Dorona, Durella, Garganega, Glera, Incrocio Manzoni, Moscato Giallo Fiordarancio, Trebbiano di Lugana, Verdiso, Verduzzo Trevigiano, Vespaiola
Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon Blanc, Traminer, Viognier
Montepulciano
Aglianico del Vulture
Gaglioppo, Greco nero, Magliocco
Aglianico, Casavecchia, Pallagrello nero, Piedirosso
Ancellotta, Fortana, Lambrusco Salamino, Lambrusco di Sorbara, Malbo Gentile
Pignolo, Refosco dal Peduncolo Rosso, Schioppettino, Tazzelenghe
Cesanese, Nero Buono
Granaccia, Rossese
Bonarda, Groppello
Lacrima di Morro d’Alba
Tintilia
Albarossa, Barbera, Brachetto, Dolcetto, Freisa, Gamba Rossa, Grignolino, Nebbiolo, Ruchè
Malvasia Nera, Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Uva di Troia
Barbera Sarda, Bovale, Cagnulari, Cannonau, Carignano, Nieddera
Frappato, Nerello Mascalese, Nero d’Avola, Perricone
Aleatico, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Foglia Tonda, Mammolo, Pugnitello, Sangiovese
Lagrein, Marzemino, Moscato Rosa, Schiava, Rebo, Teroldego
Sagrantino
Cornalin, Fumin, Mayolet, Petit Rouge
Corvina, Croatina, Oseleta, Raboso Piave, Raboso Veronese, Rondinella, Tocai Rosso
Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenere, Gamay, Malbec, Merlot, Petit Verdot, Pinot Nero, Syrah
Somma Sapienza è il nome del vino, bianco e rosso,
ottenuto dalla vinificazione in uvaggio dei 155 vitigni autoctoni italiani selezionati e coltivati
nel Vigneto Italia dell’Orto Botanico di Roma.
Il Somma Sapienza bianco è ottenuto da 79 vitigni autoctoni bianchi italiani;
il Somma Sapienza Rosso da 76 vitigni autoctoni rossi italiani.
Il vino è stato posto a fermentare in barrique nuove di rovere francese,
quindi microvinificato in apposite vasche dall’Azienda Vinicola Federici di Roma.
La complessità aromatica derivante dalla ricchezza, varietà e rappresentatività italica delle uve compositive, l’integrità enologica della trasformazione rende il profumo e il gusto di questo vino un’esperienza sensoriale tanto mirabile quanto memorabile.
Un vigneto ed un vino unico in biodiversità, Somma dell’italica viticola ed enologica Sapienza.
La prima annata di produzione 2022 ha visto la realizzazione di un “Edizione Privata Limitata Numerata” di 300 bottiglie di Somma Sapienza Bianco e 300 di Somma Sapienza Rosso da 0,5 litri.
La festa dedicata alla vendemmia per un viaggio tra cultura, storia e tradizione di questo momento magico. Degustazioni guidate e approfondimenti completano l'esperienza.
Il festival dedicato ai vitigni autoctoni italiani presenti nel Vigneto Italia: un viaggio sensoriale a tutto tondo arricchito da momento di spettacolo e degustazioni al chiaro di luna.
Intervista a Luca Maroni, ideatore del progetto Vigneto Italia che ha visto impiantare nell'Orto botanico della capitale una vigna con tutte le più importanti varietà di vite italiane.
SCOPRI DI PIU'Il Museo Orto Botanico di Roma custodisce il Vigneto Italia. Una volta giardino di Palazzo Corsini, oggi parte dell'Università di Roma La Sapienza, l'Orto è scrigno di storia, natura e cultura.
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